
Nonostante gli insuccessi i fan continuano a sostenermi scrivendo il mio nome lungo le strade della Sardegna. Grazie ragazzi, ce la farò per voi!
Cinque cose che ho fatto in questi tre giorni.
1. Cercare di farmi passare il male al collo, cosa che sembra parzialmente riuscita con un po’ di pazienza e un po’ di nuoto: adesso riesco a fare la respirazione da entrambi i lati senza soffrire troppo. Sono abbastanza pronto a rientrare in acqua e riprovarci.
2. Guardare la Vulcan sul video Free Your Style. Per chi non lo conoscesse, è un video didattico di windsurf e freestyle di qualche anno fa, realizzato da Lars Petersen, freestyler della prima ora (è stato anche Campione Europeo IFCA della specialità) nonché una persona veramente simpatica e intelligente. Essendo roba di qualche anno fa l’attrezzatura ha l’aria veramente antica (Lars fa la Vulcan con una tavola wave!) cioé è molto più simile alla mia, che non è proprio all’ultimissima moda. Ho pensato che vedere un giurassico fare la Vulcan con attrezzatura antica potesse essermi utile. In realtà ho l’impressione che Lars la faccia anche all’antica, cioè saltando troppo in alto. E quando a fine manovra mi offre come perla di saggezza quella di “fare attenzione a non ruotare la tavola di più di 200 gradi”, ho capito che navighiamo in universi diversi: io non riesco nemmeno a ruotarla sulle nuove mura!
3. Non fare windsurf oggi anche se c’era vento perché avevo altri impegni. Questa non è una notiziona, ma affinché i più puntigliosi non abbiano a confrontare le rilevazioni del vento con questo diario, preciso che oggi, sì, c’era vento ma il sottoscritto ha anche una vita sociale e che questa prevede che talvolta si rinunci a fare windsurf. Del resto, se il windsurf fosse stato la mia priorità su tutto il resto negli ultimi 20 anni, adesso non sarei qui a cercare di imparare una manovra che per molti è a dir poco elementare.
4. Ho risposto all’email di un amico che mi chiedeva spiegazione della foto di testata del blog. Come alcuni sanno, io sono un convinto pacifista, obiettore di coscienza, contrario all’uso delle armi. Per scelta, perché per istinto sarei una specie di Wolverine. Quindi a chi mi consoce può sembrare strano che io usi questa immagine. Ma l’ho fatto sperando che qualcuno me ne chiedesse ragione. Infatti nella suddetta è ritratto un M61 Vulcan (!), cioè un cannoncino a canne rotanti da 20mm destinato all’utilizzo a bordo degli arei militari e usato durante la guerra del Vietnam. Per me è una metafora delle cazzate che sparerò in questo blog…
5. Ho fatto una ricerca su Internet. E ho appurato che i Vulcaniani hanno i capelli corti. Quindi, per non lasciare nulla di intentato, ho deciso di tagliarmi i capelli alla vulcaniana. Alla prossima uscita vedremo se questo ha avuto senso.
p.s. Nelle foto metto sempre gli occhiali da sole non per avere più carisma e sintomatico mistero ma per evitare di dover fare 354 scatti prima di avere un’espressione che non sia completamente ebete (che poi è la mia espressione base).
Domani dovrebbe esserci vento quindi andrò in acqua e riprovarci.

